“Raga domenica ritrovo ore 8 al casello di Modena.. puntuali”

Parole di Torre, che invece si è fatto attendere! È importante farglielo notare perchè lui l’avrebbe fatto.

È iniziata così la tanto attesa giornata a RICCIONE! Emozione indescrivibile andare a Riccione per una lombarda come me, che per ben 3 mesi non ha potuto varcare il confine regionale.

D’altronde

Torre: “A Riccione il Covid-19 non c’è mica, veh”.

E così siamo partiti: Torre, Jack, Giacomino, Skenna, Tirro ed Io! Il planning è rigorosamente segnato sul sito (Stanza22.it) e guai a chi non si attiene!
Prima tappa: colazione al bar Loco, lì hanno Caffè Illy, perché il Pascucci a noi non piace… ma parliamo dei famosi bomboloni alla crema! Il principio è uno solo per mangiarli senza danni -> “Non respirare mentre lo addenti”, ma le regole esistono per essere infrante… e fù così che Torre venne imbrattato di zucchero a velo; ma questo è nulla se consideriamo che il suo fantastico, tanto atteso, insuperabile, altro che Pascucci, cappuccino Illy è stato per metà rovesciato.

Questo è l’inizio di giornata, tra nubi zuccherose e irripetibili madonne articolate.

Seconda tappa: il bagno 80/81, ci incamminiamo addirittura in anticipo sulla tabella di marcia. Giunti sul luogo incontriamo anche Ferro e la Simo, ci spalmiamo a vicenda crema solare del ’99 (totalmente inutile) e facciamo subito il primo bagno della stagione, per essere sicuri di rimuovere anche quel poco di protezione che poteva garantire.

L’acqua è gelida!

Terza tappa: la Fattoria del Mare, si mangia pesce! Il planning prevede la prenotazione per le 13.30, sono le 13:00, controlliamo Google Maps e ci vogliono 40 min a piedi.

Facciamolo! Dobbiamo arrivare prima di loro o Torre ci fa il cazziatone!

Io, Giacomino, Jack e Skenna accettiamo la sfida, Torre e Tirro, insieme a Ferro e alla Simo in macchina. Comincia la maratona “Riccione on the Beach”

Perdiamo malamente, ci hanno preceduti di pochissimo, ma il vero problema ancora non si era annunciato.

Cameriere: “Lei signorina cosa prende?”

Io: “Per me spaghetti allo scoglio, però senza prezzemolo che non mi piace”

Cameriere: “Lei?”

Torre: “Nella mia frittura solo gamberi e totani perchè alle alici sono allergico, mi raccomando” (seeee, come no…!)

Ovviamente a me arrivano gli spaghetti con il prezzemolo, invece nella frittura di Torre non c’è l’ombra di alici..

Vino, contorno, vino, primo, vino, amaro, caffe, amaro, amaro, amaro…

Fù in quel momento che si mostrò il vero problema: la scelta di raggiungere il ristorante a piedi si era rivelata discutibile non tanto per l’andata, ma per il ritorno. Vino bianco, limoncino e liquore alla liquirizia avevano fatto il loro dovere..

Ah dimenticavo l’attrazione della giornata, la quarta tappa… il Fratino!!!!!

Tipico volatile che nidifica sulle spiagge in questa stagione.

Delusione, non c’è altro che della sabbia con attorno un cancello.. maledetto!!

Tornati alla base parte la musica maranza (veniamo anche ripresi) e poi la malsana voglia di un bagno senza sole.. solo per veri uomini + me ovviamente!

Quinta tappa: siamo in Romagna, non può mancare la piada.

Ed è proprio così che abbiamo concluso la nostra avventura, schivando per un pelo la pioggia, prevista da tutti i siti meteorologici tranne quello di Torre.
Arrivederci Riccione..torneremo!

Elisa “Elli” Biggi