17/05/2020
Suona la sveglia, è diversa dal solito, non è il solito suono che le mie orecchie si sono abituate ad ascoltare in questi giorni di quarantena.
Sono le sette del mattino, tra un’ora mi aspetta un importante “check telefonico”. Il pensiero un po’ mi spaventa perché l’ultima volta (08/03/2020) è scoppiata una pandemia globale.
Vèz dobbiamo andare sul Casarola!
Guardo fuori dalla finestra, è uno schifo. Avevo passato tutto il sabato a controllare il meteo nella speranza che migliorasse, ma quei maledetti sono troppo precisi.
Mi vesto, colazione niente, sciacquatina, carico la roba in macchina e sono le otto. È il momento.
Schennucciooooo….
Apposto e tu?…..
Tutto confermato al massimo prendiamo un po’ di acqua, tanto per quel che ho da fare a casa….
Allora ci vediamo alle 9 alla Croce….
Cià cià.
Mi fiondo in macchina: Achille Lauro, Sfera Ebbasta, Gazzelle e sono alla Croce.
Ritrovo “diStanza22 controllato”. Cornetto alla crema mi sei mancato!

Ora che il gruppo è riunito possiamo partire per il passo della Scalucchia. La colonna sonora cambia totalmente volto: 
4 founder, 4 macchine, 2 inversioni di marcia, una mucca investita, 2789 curve, un banco di nebbia, ore 10.12 e siamo pronti a partire davvero.

Anche questa volta l’ignoranza deve metterci lo zampino, imbocchiamo convinti il sentiero 667, ma non è il sentiero 667…
Fango, nebbia, Fonti di Capiola, bosco, parkour, salita interminabile, paesaggio brullo, cacche di lupo, “una marmotta!”
Siamo in cima!
Vedo il mare!

Domanda di gruppo: <<Ma la croce dov’è?>>
Sconforto, non siamo arrivati….
Ci rimettiamo in viaggio, la fatica comincia a farsi sentire (come se prima non l’avessi sentita), la nebbia non permette di vedere la meta. Sentiamo delle voci in lontananza
Allora non siamo gli unici stronzi a muoversi con questo tempo!
Il riposo dei guerrieri sulla vetta, esce il sole, firmiamo il libro e ci rimettiamo in marcia per le auto. Si scende!
Marco “Torre” Torreggiani

