C’è odore di nuovo DPCM nell’aria così perché non sfruttare l’ultimo giorno di libertà all’aria aperta? Questa è la premessa che ci ha spinto ad organizzare l’ultima uscita, anche se in numero ridotto, alla pietra per questo sabato.
Ore 8.30 e come solito siamo già puntuali al Bar per la colazione e subito a seguire di corsa in Pietra. La giornata è favolosa e mentre parcheggiamo la macchina in piazzale Dante continuiamo a ripetere quanto abbiamo fatto bene ad alzarci presto. Piazzale Dante….. Dante… Dante…

Vassi in Sanleo e discendesi in Noli,
montasi su in Bismantova e ’n Cacume
con esso i piè; ma qui convien ch’om voli;
Dante Allighieri – Purgatorio Canto IV
Così recitava Dante nella Commedia utilizzando la Pietra come paragone della difficoltà di salire il monte del purgatorio. Chissà se Dante aveva fatto anche lui la ferrata…


Subito dopo le considerazioni scatenate dal solo aver parcheggiato l’auto un altro bellissimo ricordo mi si presenta.

La grotta, la parte preferita di Cinzia, tra l’altro unica lettrice di questi articoli…
Dopo aver raccolto, come sempre, uno zaino di sassi in pericolo di caduta arriviamo alla vetta dove questa volta attacchiamo un adesivo Stanza22.




Una volta raggiunta la vetta, rapida discesa attraverso il sentiero blu (giusto per restare in tema) e spritz finale da Attilio. Ubriachelli, non siamo più abituati visto che i bar sono sempre chiusi e non toccavamo alcool da un po’, ci dirigiamo verso la seconda parte della giornata. Chissà se qualcuno la racconterà mai in questo blog.





























